Pubblica sicurezza
TULPS (R.D. 773/1931) e attività di polizia amministrativa nei limiti di competenza locale.
Lezioni
Misure di prevenzione personali (d.lgs. 159/2011)
Il Codice Antimafia (d.lgs. 159/2011) disciplina le misure di prevenzione applicabili a soggetti socialmente pericolosi. Foglio di via e avviso orale sono gli strumenti più usati dal Questore.
TULPS: le funzioni del Prefetto e del Questore
Il R.D. 773/1931 (TULPS) è ancora in vigore per molte autorizzazioni: disciplina licenze e poteri di PS.
Il DASPO sportivo (L. 401/1989)
Il DASPO è la misura di prevenzione applicata dal Questore a chi ha tenuto condotte violente in occasione di manifestazioni sportive. Divieto di accesso agli stadi, eventualmente con obbligo di firma.
Licenze di Pubblica Sicurezza (TULPS)
Il TULPS (R.D. 773/1931) disciplina le licenze di PS per attività che incidono sull'ordine pubblico: manifestazioni, agenzie, armerie, ecc. La liberalizzazione ha ridotto i casi, ma rimangono attività rilevanti.
Ordine pubblico e Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza
L'ordine pubblico è competenza statale. Il CPOSP, presieduto dal Prefetto, coordina le forze e i piani. La PL partecipa come componente della sicurezza territoriale.
TULPS, autorizzazioni di PS e armi
TULPS (R.D. 773/1931) — struttura e funzioni
Il TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, R.D. 773/1931) è la norma fondamentale della sicurezza pubblica in Italia. Disciplina autorità di PS, polizia amministrativa (licenze e autorizzazioni), libertà controllate, sanzioni amministrative. Applicato insieme al Regolamento (R.D. 635/1940).
Il Questore — autorità provinciale di PS
Il Questore è l'autorità tecnica di PS in provincia (capo della Polizia di Stato in provincia); il Prefetto è invece l'autorità provinciale di PS (rappresentante del Governo). Distinzione fondamentale: il Prefetto detiene la titolarità dell'autorità di PS in provincia (presiede CPOSP, indirizzo politico-amministrativo); il Questore ha la direzione tecnica dei servizi di ordine e sicurezza pubblica (operativo). Poteri del Questore: licenze TULPS, misure di prevenzione (foglio via, ammonimento, avviso orale), DASPO sportivo/urbano, espulsione amministrativa stranieri, direzione operativa OP. La PL coopera con la qualifica PS (art. 5 L. 65/1986).
Il Sindaco come ufficiale di Governo (art. 54 TUEL)
L'art. 54 TUEL disciplina i poteri del Sindaco quale ufficiale del Governo in materia di ordine e sicurezza pubblica. Poteri: ordinanze contingibili e urgenti in caso di pericolo per incolumità pubblica e sicurezza urbana (co. 4); ordinanze ordinarie in materia di sicurezza urbana dopo il D.L. 14/2017 (decreto Minniti); vigilanza su servizi PS locali. Sicurezza urbana: degrado, vandalismo, alcolici, prostituzione su strada, occupazioni abusive — non ordine pubblico in senso stretto. Differenza con ordinanze sindacali ex art. 50 TUEL (igiene, sanità, urbanistica). La PL è strumento operativo principale per l'attuazione delle ordinanze sindacali di sicurezza urbana.
Porto e detenzione di armi (artt. 28-44 TULPS)
Il porto e detenzione di armi (artt. 28-44 TULPS + L. 110/1975 + D.Lgs. 204/2010) si articola in: detenzione (denuncia entro 72h al Questore o stazione CC art. 38 TULPS), porto (richiede licenza Questore: per uso sportivo, difesa personale, caccia, guardia particolare giurata). Tipologie licenze: porto pistola difesa personale (rara, motivazione stringente), porto fucile caccia, porto arma per uso sportivo, licenza GPG. Requisiti: maggiore età, no condanne, no misure prevenzione (artt. 11-12 TULPS), idoneità psicofisica (visite mediche), corso T.S.N. Per la PL: controlli ordinari in occasione di reati, denunce smarrimento, sequestro armi in casi di pericolo (art. 39 TULPS — Questore può ritirare armi); cooperazione con Polizia di Stato (competenza primaria armi).
Esercizi pubblici (art. 86 TULPS)
L'art. 86 TULPS disciplinava storicamente le licenze per pubblici esercizi (bar, ristoranti, alberghi, sale gioco). D.Lgs. 222/2016 ha trasferito la competenza dal Questore al Comune: oggi è SCIA al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) comunale. Requisiti: morali (artt. 11-12 TULPS), professionali (corso SAB per somministrazione alimenti e bevande), sanitari (cooperazione ASL). Per la PL: ruolo centrale — controlli su esposizione SCIA, orari, igiene, somministrazione minori (art. 14-ter L. 125/2001 — divieto vendita alcolici minori 18 anni), verifica regolarità apparecchi gioco (se presenti). Sanzioni amministrative L. 689/1981 + sanzioni TULPS art. 17.
Manifestazioni pubbliche (art. 18 TULPS)
L'art. 18 TULPS disciplina il preavviso al Questore per manifestazioni pubbliche (cortei, comizi, riunioni in luoghi pubblici): almeno 3 giorni prima dell'evento. La manifestazione è diritto costituzionale (art. 17 Cost. — riunione pacifica e senz'armi); il preavviso è adempimento amministrativo non costitutivo. Il Questore può: vietare la manifestazione per comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica (motivazione obbligatoria, sindacabile dal TAR); prescrivere modalità (percorso, orari, divieto luoghi sensibili). Riunioni in luoghi privati o aperti al pubblico (art. 18 co. 1 secondo periodo): nessun preavviso. Per la PL: cooperazione viabilità (deviazioni, transennamenti), ordine pubblico locale, qualifica PS (art. 5 L. 65/1986) per servizi OP su richiesta. Reati: art. 655 c.p. (radunata sediziosa), art. 18 TULPS sanzioni se assenza preavviso.
Spettacoli e trattenimenti pubblici — licenze
Le licenze per spettacoli e trattenimenti pubblici seguono un doppio binario: art. 68 TULPS (spettacoli) + art. 80 TULPS (agibilità locale). Procedura: SCIA al SUAP comunale (post D.Lgs. 222/2016, regime semplificato); commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (art. 80) verifica idoneità di sicurezza (capienza, vie esodo, impianti, antincendio); per manifestazioni temporanee sono previste procedure semplificate. Riforma Cartabia D.L. 222/2016: trasferimento competenze da Questore a Comune per spettacoli locali. Per la PL: controlli durante l'evento (capienza, sicurezza, ordine pubblico locale), verifica licenze e SCIA, sanzioni in caso di violazioni.
Istituti di vigilanza privata (artt. 133-139 TULPS)
Gli istituti di vigilanza privata (artt. 133-139 TULPS) prestano servizi di sicurezza con guardie particolari giurate (GPG). Licenza del Prefetto (principale) e del Questore (operativa). DPR 153/2008 + D.M. 269/2010 regolano capacità tecniche ed economiche.
Materie esplodenti e fuochi pirotecnici
Le materie esplodenti (artt. 46-55 TULPS + L. 110/1975) sono rigorosamente disciplinate. Fuochi pirotecnici: categorie F1-F4, con autorizzazioni specifiche. Licenza Prefetto per fabbricazione, Questore per deposito. PL accerta violazioni e sequestra prodotti pericolosi.
Commercio ambulante e itinerante — licenze
Il commercio su aree pubbliche (ambulante e itinerante) è disciplinato da: D.Lgs. 114/1998 (riforma Bersani) + leggi regionali + regolamento comunale. Tipologie: commercio ambulante in posto fisso (mercati settimanali, posteggi assegnati con concessione decennale) e commercio itinerante (senza posto fisso, autorizzazione pluriennale). Procedura: SCIA o autorizzazione regionale + concessione comunale di posteggio. Bando Bolkestein: rinnovo concessioni con bando pubblico (questione UE attuale). Per la PL: ruolo centrale — controllo posteggi assegnati, verifica esposizione autorizzazione, regolarità tariffe, igiene, sanzioni per occupazione abusiva (TOSAP), verifica anagrafica venditori. Cooperazione con SIAE, ASL, GdF (per evasione fiscale tipica del settore).
Misure di prevenzione e di polizia
Sorveglianza speciale di PS (d.lgs. 159/2011)
La sorveglianza speciale di PS (artt. 6-11 d.lgs. 159/2011, Codice Antimafia) è una misura di prevenzione applicata dal Tribunale su proposta di Questore/Procuratore. Impone al sorvegliato prescrizioni di condotta e limitazioni. Durata 1-5 anni. Riformata dopo Corte EDU De Tommaso 2017.
Foglio di via obbligatorio (art. 2 d.lgs. 159/2011)
Il foglio di via obbligatorio (art. 2 d.lgs. 159/2011) è provvedimento del Questore: ordina a soggetto pericoloso di allontanarsi dal Comune e di non rientrare per un tempo determinato (fino a 4 anni). Misura di prevenzione amministrativa, non giurisdizionale.
Ammonimento del Questore per stalking e violenza domestica
L'ammonimento del Questore (D.L. 11/2009) è una misura preventiva contro stalking, violenza domestica e cyberbullismo (L. 71/2017). Su istanza della vittima, il Questore avvisa formalmente l'autore ad astenersi da condotte. Recidive → procedibilità d'ufficio.
DASPO urbano (D.L. 14/2017)
Il DASPO urbano (D.L. 14/2017, artt. 9-13) permette di vietare l'accesso a determinate aree urbane (stazioni, parchi, centri storici) a soggetti che ostacolano la libera fruizione. Sanzione amministrativa (Sindaco); recidiva → provvedimento del Questore con divieto fino a 12 mesi (estesi 24 per pregiudicati).
Avviso orale del Questore (art. 3 d.lgs. 159/2011)
L'avviso orale (art. 3 d.lgs. 159/2011) è la prima misura di prevenzione personale: il Questore invita il soggetto pericoloso a tenere una condotta conforme alla legge. Non ha contenuto coercitivo immediato, ma può essere presupposto per misure più stringenti. Ricorribile al Prefetto e al TAR.
Obbligo e divieto di soggiorno
L'obbligo di soggiorno in un Comune e il divieto di soggiorno sono misure di prevenzione cumulabili con la sorveglianza speciale (artt. 6-9 d.lgs. 159/2011). Il Tribunale decide su proposta di Questore/PM. Limitano la libertà di circolazione del sorvegliato.
Espulsione degli stranieri (TU 286/1998)
L'espulsione dello straniero irregolare (TU 286/1998, artt. 13-14) è misura di PS. Amministrativa: decreto del Prefetto, convalida Giudice di Pace. Giudiziaria: del giudice come pena/misura di sicurezza. CPR (Centri Permanenza per Rimpatri) per trattenimento.
Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO)
Il TSO (L. 833/1978) è misura eccezionale di trattamento contro la volontà del paziente per malattie mentali che richiedono cure urgenti. Richiede doppia certificazione medica, ordinanza del Sindaco, convalida del Giudice Tutelare entro 48h. Durata 7 giorni, prorogabili.
Fermo identificativo (art. 11 D.L. 59/1978)
Il fermo identificativo (art. 11 D.L. 59/1978 conv. L. 191/1978; oggi art. 349 c.p.p. + leggi speciali) consente alla PG di trattenere una persona fino a 12 ore (estendibili a 24 ore con autorizzazione del PM) per identificazione quando vi è rifiuto a fornire generalità o dubbio sulla loro veridicità. Distinto dall'arresto (privazione libertà per reato) e dal fermo di indiziato (art. 384 c.p.p.). Garanzie: diritto a difensore, comunicazione famiglia, divieto di interrogatorio. Per la PL: strumento di lavoro frequente nei controlli — verifica documenti, accompagnamento al comando per rilievi fotodattiloscopici se rifiuto persiste; comunicazione obbligatoria al PM entro 24 ore. Atto di PG, non di PS in senso stretto.
Sequestro e confisca di prevenzione (artt. 16-24 d.lgs. 159/2011)
Le misure patrimoniali di prevenzione (artt. 16-24 d.lgs. 159/2011) colpiscono il patrimonio del soggetto pericoloso quando sproporzionato rispetto ai redditi. Sequestro + confisca giudiziaria (senza condanna penale). Amministrazione giudiziaria dei beni. Restituzione in caso di revoca.
Ordine pubblico e sicurezza urbana
Sicurezza urbana (D.L. 14/2017)
Il D.L. 14/2017 (convertito in L. 48/2017) disciplina la sicurezza urbana: bene pubblico cui concorrono Stato, Regioni, Enti locali. Strumenti: patti per la sicurezza urbana, ordinanze sindacali, DASPO urbano, telecamere. Evolve con pacchetti sicurezza successivi.
Videosorveglianza urbana — normativa e privacy
La videosorveglianza urbana è disciplinata da: GDPR (Reg. UE 2016/679) + Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003 modif. D.Lgs. 101/2018) + Provvedimento Garante 8/4/2010 (videosorveglianza). Per i Comuni: L. 38/2009 (Pisanu) + D.L. 14/2017 (Minniti) hanno potenziato l'uso a fini di sicurezza urbana. Requisiti: finalità specifica (sicurezza, traffico, decoro), DPIA (valutazione impatto privacy), cartelli informativi ben visibili, conservazione limitata (24-72h salvo indagini), accesso ai filmati solo personale autorizzato (PL, AG su richiesta). Privacy by design: zone sensibili oscurate (interno abitazioni, ingressi privati). Per la PL: gestione operativa centrali, accesso filmati per indagini PG, comunicazione AG, rispetto rigoroso normativa privacy. Sanzioni Garante fino € 20 mln per violazioni.
DASPO sportivo — approfondimento (L. 401/1989)
Il DASPO sportivo (L. 401/1989 art. 6) è il divieto di accedere a manifestazioni sportive. Emesso dal Questore per comportamenti violenti in stadi o aree limitrofe. Durata: 1-5 anni (fino 8 per reiterazione). Può includere obbligo di presentazione presso PS durante le gare.
Ordine pubblico e ruolo del Prefetto
Il Prefetto è l'autorità provinciale di pubblica sicurezza (L. 121/1981) e coordina le forze dell'ordine a livello provinciale. Presiede il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Poteri: ordinanze contingibili, direttive a Questore, controllo sindaci.
Le Forze di Polizia italiane — ordinamento
Le Forze di Polizia italiane sono: Polizia di Stato (civile, Ministero Interni), Carabinieri (militare, Interni+Difesa), Guardia di Finanza (militare, Economia), Polizia Penitenziaria (civile, Giustizia), Polizia Locale (enti locali). Coordinamento tra loro: multiforze.
Prevenzione del terrorismo — normativa
L'Italia dispone di ampia normativa anti-terrorismo: D.L. 144/2005 (post-attacchi Londra), D.L. 7/2015 (post-Parigi). Strumenti: misure di prevenzione rafforzate, intercettazioni estese, cooperazione internazionale, liste di soggetti, radar dei foreign fighters. Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA).
Decoro urbano — ordinanze e sanzioni
Il decoro urbano è bene tutelato dal D.L. 14/2017 e da regolamenti comunali. Ordinanze sindacali contro: graffiti, bivacco, accattonaggio molesto, rifiuti abbandonati, occupazione abusiva. Sanzioni amministrative + DASPO urbano in casi gravi.
Patti per la sicurezza urbana — accordi Prefetto-Sindaco
I patti per la sicurezza urbana (art. 5 D.L. 14/2017) sono accordi tra Prefetto e Sindaco per interventi congiunti su sicurezza, decoro, vivibilità. Finanziamenti dedicati dal Ministero Interni. Progetti su videosorveglianza, formazione PL, sicurezza partecipata.
Emergenze, protezione civile e PS
Le emergenze (calamità, eventi gravi) coinvolgono il sistema di Protezione Civile (D.lgs. 1/2018). Coordinamento multilivello: Sindaco (autorità primaria di PC), Prefetto (provinciale), Regione, Dipartimento nazionale (Presidenza Consiglio). Ordini, ordinanze, risorse, volontariato.
Controlli stradali di PS (CdS + TULPS)
I controlli stradali della PL si fondano su un doppio binario: CdS (D.Lgs. 285/1992) per la circolazione stradale (limiti velocità, documenti veicolo, casco, cintura, ecc.) e TULPS per finalità di pubblica sicurezza (identificazione persone sospette, controllo bagaglio in casi di urgenza, controlli mirati su delega Questore). Strumenti: posti di controllo (art. 12 CdS), etilometro (artt. 186, 186-bis CdS), drogatest, fermo amministrativo, sequestro veicoli. Garanzie: identificazione operatore, motivazione del controllo, proporzionalità. Distinzione: controllo CdS (preventivo amministrativo) vs perquisizione su strada (atto PG art. 354 c.p.p., richiede indizi di reato). Per la PL: attività quotidiana, frequente intersezione con polizia stradale e PS.
TULPS: fondamenti
Autorità di Pubblica Sicurezza (art. 1 TULPS)
L'art. 1 TULPS individua le autorità di pubblica sicurezza: a livello nazionale il Ministro dell'Interno (autorità nazionale di PS); a livello provinciale il Prefetto (autorità provinciale di PS); a livello operativo provinciale il Questore (direzione tecnica dei servizi di ordine e sicurezza pubblica); il Sindaco è autorità locale di PS nei comuni privi di Commissariato (rara, residuale). Centrale per concorso PL: distinzione tra competenza statale (ordine pubblico, sicurezza dello Stato) e funzioni locali della PL.
Regolamento di esecuzione TULPS (R.D. 635/1940)
Il Regolamento di esecuzione TULPS (R.D. 635/1940) completa il TULPS dettando la disciplina tecnica di applicazione: procedure per le licenze (rilascio, modifica, revoca), autorizzazioni e controlli in materia di spettacoli, esercizi pubblici, armi, agenzie d'affari, registri obbligatori, mestieri girovaghi. Pur datato (1940), resta in vigore con numerose modifiche; integra le riforme TULPS recenti. Per la PL è strumento operativo di secondo livello: dopo la norma TULPS, si applicano le specifiche del Regolamento.
Prescrizioni nelle autorizzazioni di PS (art. 9 TULPS)
L'art. 9 TULPS consente all'autorità di pubblica sicurezza di imporre prescrizioni nel rilascio delle licenze e autorizzazioni di PS, per adattare la disciplina al caso concreto e prevenire pericoli. Le prescrizioni possono riguardare orari, modalità, sicurezza, divieti specifici. La violazione delle prescrizioni comporta sospensione, revoca della licenza e sanzioni amministrative/penali. Per la PL: controllo del rispetto è funzione tipica.
Revoca e sospensione delle licenze (art. 10 TULPS)
L'art. 10 TULPS disciplina revoca e sospensione delle autorizzazioni di PS. Cause: abuso della licenza, mancanza sopravvenuta dei requisiti, inosservanza delle prescrizioni. La revoca è definitiva; la sospensione è temporanea (in attesa di regolarizzazione). Soggetto competente: la stessa autorità che ha rilasciato. Procedura: contraddittorio, motivazione, notifica. Ricorribile al TAR (60 giorni) o ricorso gerarchico al Prefetto. Per la PL: controlli e segnalazioni all'autorità competente.
Requisiti soggettivi per le licenze di PS (art. 11 TULPS)
L'art. 11 TULPS elenca i requisiti soggettivi per ottenere autorizzazioni di pubblica sicurezza: non aver riportato condanne specifiche, non essere sottoposto a misure di sicurezza/prevenzione, non aver perso la patria potestà, buona condotta. Lista tassativa. Ostative per rilascio o causa di revoca (art. 10). Centrale per concorso: domanda frequente sulle condanne che escludono dal porto d'armi, gestione di esercizi pubblici, vigilanza privata.
TULPS: attività regolate
Giochi e scommesse (art. 88 TULPS)
L'art. 88 TULPS disciplina la licenza per la raccolta di scommesse. La riserva statale è in capo all'ADM (Agenzia Dogane e Monopoli) che concede la concessione; la licenza di PS del Questore è ulteriore titolo abilitativo. Le agenzie di scommesse non concessionate sono illegali (raccolta abusiva = reato art. 4 L. 401/1989). Per la PL: controlli sui locali (orari, regolarità licenze, segnalazione attività abusive); tutela del territorio dalle agenzie illegali; collaborazione con ADM e PS nelle ispezioni.
Schedina alloggiati (art. 109 TULPS)
L'art. 109 TULPS impone ai gestori di strutture ricettive (alberghi, B&B, affittacamere, case vacanza) l'obbligo di identificare gli ospiti e comunicare i dati alla Questura entro 24h (immediatamente per soggiorni inferiori). La comunicazione avviene tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato (telematico). Si applica anche alle locazioni brevi (Airbnb, B&B occasionali). Sanzioni: arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a € 206 (art. 17 TULPS). Per la PL: controlli sulle strutture, verifica registrazione e comunicazione ospiti, sanzioni o segnalazione Questura.
Apparecchi da intrattenimento (art. 110 TULPS)
L'art. 110 TULPS disciplina gli apparecchi da intrattenimento e divertimento: distingue tra comma 6 (apparecchi che pagano vincite in denaro — AWP "amusement with prize" e VLT "video lottery terminal") e comma 7 (apparecchi di puro intrattenimento, no vincite). I comma 6 richiedono nulla osta ADM + collegamento alla rete telematica + divieto assoluto ai minori di 18 anni. Per la PL: controlli su locali (esposizione licenza, divieto minori, distanze da luoghi sensibili — leggi regionali distanziometro, sanzioni amministrative).
Agenzie di affari (art. 115 TULPS)
L'art. 115 TULPS disciplina le agenzie di affari: agenzie immobiliari, agenzie di recupero crediti, agenzie matrimoniali, agenzie di esposizione e vendita, agenzie di pratiche amministrative. Richiedono licenza del Questore o SCIA (a seconda della tipologia, post D.Lgs. 222/2016). Sono escluse le agenzie regolamentate da leggi speciali (es. agenzie di viaggi, agenzie pubblicitarie). Per la PL: controlli su esposizione licenza, regolarità tariffe, segnalazioni Questura per agenzie sospette (recupero crediti aggressivo, agenzie matrimoniali fittizie).
Cose usate e preziosi (artt. 126-128 TULPS)
Gli artt. 126-128 TULPS disciplinano il commercio di cose usate, preziosi, materie d'oro e d'argento. Le attività richiedono licenza Questore + registro vidimato dove annotare ogni acquisto (descrizione oggetto, dati venditore, data). I compro oro sono regolati dal D.Lgs. 92/2017 (registro telematico OAM). Obbligo di sospendere la vendita per 10 giorni dall'acquisto (presunzione possibile ricettazione). Per la PL: controlli sui registri (regolarità, completezza), verifica esposizione tariffe, collaborazione con PS nella lotta a ricettazione (art. 648 c.p.) e riciclaggio (art. 648-bis c.p.).
Spettacoli, sanzioni e poteri speciali
Sanzioni per violazioni TULPS (art. 17 TULPS)
L'art. 17 TULPS è la norma sanzionatoria generale del Testo Unico: punisce le violazioni di obblighi e divieti previsti dal TULPS quando manca una sanzione specifica. Originariamente reato (arresto + ammenda), molte fattispecie sono state depenalizzate (D.Lgs. 8/2016) e trasformate in illeciti amministrativi pecuniari soggetti alla disciplina della L. 689/1981. Per la PL: norma di chiusura, da applicare quando il TULPS prevede un obbligo ma non una sanzione specifica.
Agibilità dei locali di pubblico spettacolo (art. 80 TULPS)
L'art. 80 TULPS disciplina l'agibilità dei locali di pubblico spettacolo: prima dell'esercizio, l'autorità di PS deve verificare che il locale sia idoneo sotto il profilo della sicurezza (vie di esodo, antincendio, capienza, struttura). Il sopralluogo/parere è di competenza della Commissione comunale o provinciale di vigilanza. La capienza è fissata in base alle caratteristiche del locale. Responsabilità dell'organizzatore + del titolare della licenza. Per la PL: controllo del rispetto agibilità durante eventi.
Commissione Comunale e Provinciale di Vigilanza Pubblico Spettacolo
Le Commissioni di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo sono organi tecnici-collegiali che esprimono pareri vincolanti sull'agibilità ex art. 80 TULPS. Composizione: presidente (Sindaco/Prefetto), VVF, ASL, Polizia Locale, tecnici comunali. Comunale (CCVPS): locali fino a 200 spettatori. Provinciale (CPVPS): oltre 200 o particolari complessità. Funzioni: verifica strutturale, sicurezza antincendio, capienza, vie esodo. Centrale per eventi temporanei (concerti, fiere). Per la PL: membro della commissione + esecutore di controlli durante eventi.
Sospensione licenza esercizio per disordini (art. 100 TULPS)
L'art. 100 TULPS consente al Questore di sospendere la licenza di esercizio pubblico quando il locale diventa luogo di disordini ricorrenti o di frequentazione di pregiudicati, costituendo pericolo per l'ordine pubblico e la sicurezza pubblica. Misura preventiva, durata fino a 30 giorni (con possibilità di rinnovo). Discrezionalità ampia ma motivata; ricorribile al TAR. Per la PL: segnalazione al Questore con verbalizzazione delle situazioni di disordine.
Pubblica Sicurezza: temi trasversali
Mestieri girovaghi (art. 57 TULPS)
L'art. 57 TULPS disciplina i mestieri girovaghi: artisti di strada (musicisti, mimi, statue viventi, prestidigitatori), venditori ambulanti occasionali, mendicanti riconosciuti. Richiede autorizzazione del Sindaco (autorità locale di PS). Disciplina spesso integrata da regolamento comunale che individua zone consentite, orari, modalità (es. divieto amplificazione, limite decibel). Per la PL: controlli sui mestieri girovaghi è competenza tipica e quotidiana — verifica autorizzazione, rispetto regolamento, sanzioni o invito ad allontanarsi.
Qualifica di agente di Pubblica Sicurezza nella PL
La qualifica di agente di Pubblica Sicurezza è attribuita al personale di Polizia Locale dall'art. 5 L. 65/1986 previo decreto del Prefetto (su richiesta del Sindaco) e dopo aver verificato il possesso dei requisiti morali (art. 11 TULPS). La qualifica consente di partecipare ai servizi di ordine pubblico (manifestazioni, eventi) se richiesto dall'autorità di PS, portare armi in servizio e operare per la sicurezza pubblica. Distinzione cruciale: agente PS ≠ ufficiale/agente di PG (qualifica diversa, art. 57 c.p.p.); spesso la stessa persona ha entrambe. Per concorso PL: è una delle qualifiche cardine.
Pubblica Sicurezza vs Polizia Amministrativa Locale
Il riparto tra Pubblica Sicurezza statale e Polizia Amministrativa Locale è centrale. La PS in senso stretto è competenza statale (Polizia di Stato, Carabinieri, Questore, Prefetto): ordine pubblico, manifestazioni, sicurezza dello Stato, immigrazione, armi. La polizia amministrativa locale (D.P.R. 616/1977 + D.Lgs. 112/1998) è invece di competenza comunale ed è affidata alla PL: commercio, edilizia, ambiente, igiene, viabilità urbana, occupazione suolo pubblico, sanzioni amministrative. Per concorso PL: distinzione cardine — sapere cosa è PS statale e cosa è polizia amministrativa locale.