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Diritto penale Avanzato

I reati contro la Pubblica Amministrazione

Corruzione, concussione, peculato, abuso d'ufficio

~9 min di lettura Aggiornata il 1 riferimento normativo 15 letture
In breve

Il codice penale dedica il Titolo II del Libro II ai reati contro la PA. Per l'operatore pubblico (inclusa la PL) è essenziale conoscere le figure tipiche: peculato, corruzione, concussione, abuso d'ufficio.

Spiegazione

Soggetti

I reati contro la PA distinguono:

  • Pubblici ufficiali (art. 357 c.p.): esercitano funzioni legislative, giudiziarie, amministrative con potere autoritativo o certificativo. Gli operatori di PL sono pubblici ufficiali nell'esercizio delle funzioni.
  • Incaricati di pubblico servizio (art. 358): funzioni pubbliche senza potere autoritativo/certificativo.

Le figure principali

Peculato (art. 314)

Il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio che, avendo per ragione del suo ufficio il possesso o la disponibilità di denaro o altra cosa mobile altrui, se ne appropria. Reclusione da 4 a 10 anni e 6 mesi.

Corruzione

  • Corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318): pubblico ufficiale riceve denaro/utilità per esercitare le proprie funzioni. Reclusione 3-8 anni.
  • Corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319): riceve per compiere un atto contrario. Reclusione 6-10 anni.
  • Istigazione alla corruzione (art. 322): offerta non accettata.

Concussione (art. 317)

Il pubblico ufficiale abusa della propria qualità costringendo taluno a dare o promettere denaro. Reclusione 6-12 anni. Diverso dall'induzione indebita (art. 319-quater): qui la vittima cede ma senza coartazione grave; punisce entrambi gli attori.

Abuso d'ufficio (art. 323)

Il pubblico ufficiale che, nell'esercizio delle funzioni, in violazione di specifiche regole di condotta (quindi non regole di carattere generale), procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o un danno ingiusto. Reclusione 1-4 anni. (Nota: la figura è stata oggetto di più interventi legislativi; aggiornare al testo vigente.)

Omissione e rifiuto di atti d'ufficio (art. 328)

Il pubblico ufficiale che rifiuta indebitamente un atto del suo ufficio che per ragioni di giustizia, sicurezza, ordine pubblico, igiene o sanità deve essere compiuto senza ritardo. Reclusione fino a 2 anni.

Rilievo per la PL

L'operatore di PL, come pubblico ufficiale:

  • non può accettare regali o vantaggi (anche «bonari», come buoni pasto gratuiti offerti dal commerciante sotto vigilanza) oltre limiti minimi di cortesia;
  • deve svolgere gli atti dovuti (un verbale richiesto, una ricevuta); il rifiuto può integrare art. 328;
  • risponde di peculato se usa per fini privati il mezzo di servizio o i fondi dell'ente.

Punti chiave

Da ricordare
  • Operatore PL = pubblico ufficiale (art. 357 c.p.).
  • Peculato: appropriazione di beni altrui in possesso per ragione d'ufficio.
  • Corruzione propria/impropria: ricevere utilità per atti dovuti/contrari.
  • Concussione (costrizione) vs induzione indebita (persuasione).
  • Abuso d'ufficio (art. 323) e rifiuto atti d'ufficio (art. 328).

Riferimenti normativi

R.D. 1398/1930 · Artt. 314, 317-323, 328, 357-358

I link rimandano a fonti normative pubbliche (Normattiva / Gazzetta Ufficiale). In caso di difformità, fa sempre fede il testo ufficiale aggiornato.

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