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Codice della Strada Classificazione e struttura del CdS Base

Classificazione delle strade (art. 2 CdS)

Tipologie A-F bis: perché è la prima cosa da sapere

~7 min di lettura Aggiornata il 3 riferimenti normativi 53 letture
In breve

L'art. 2 CdS classifica le strade in 7 tipologie (A, B, C, D, E, F, F-bis), ciascuna con caratteristiche tecniche e regole di circolazione diverse. Riconoscerle correttamente è la base per applicare limiti di velocità, divieti e segnaletica.

Spiegazione

Perché la classificazione è cruciale

Moltissime regole del Codice della Strada cambiano a seconda del tipo di strada: limiti di velocità, accesso di pedoni e biciclette, obbligo di segnaletica, sanzioni, organi competenti alla gestione. Sbagliare la categoria della strada significa spesso sbagliare l'intera contestazione.

Le sette categorie

Categoria Tipo Caratteristiche principali
A Autostrada Carreggiate separate, banchina, accesso solo con svincoli
B Extraurbana principale Due carreggiate con spartitraffico, banchine
C Extraurbana secondaria Carreggiata unica, banchine, fuori dal centro abitato
D Urbana di scorrimento Nel centro abitato, due carreggiate con spartitraffico
E Urbana di quartiere Nel centro abitato, carreggiata unica, accesso utenze
F Locale Non rientra nelle precedenti; urbana o extraurbana di servizio
F-bis Itinerario ciclopedonale Destinata prevalentemente a pedoni e bici (L. 2/2018)

Criteri di individuazione

L'individuazione non dipende dal nome della strada, ma dalle caratteristiche tecniche e dal provvedimento dell'ente proprietario (Stato, Regione, Provincia o Comune). Per le strade pubbliche la classificazione avviene con delibera dell'ente, pubblicata. Sul terreno, i segnali di inizio e fine strada (figg. II.318–II.321 del Regolamento) ne indicano la tipologia.

Ente proprietario e competenza

A ciascuna categoria corrisponde un ente proprietario tendenzialmente diverso:

  • A, B: Stato (ANAS) o concessionari;
  • C: Province o Regioni;
  • D, E, F urbane: Comuni;
  • F extraurbane: Province o Comuni a seconda dell'estensione.

Questa distinzione è importante per capire chi emette l'ordinanza (es. modifica limite, lavori stradali) e chi è il soggetto proprietario responsabile in caso di mancata manutenzione.

Punti chiave

Da ricordare
  • Sette categorie: A, B, C, D, E, F, F-bis.
  • Le categorie A, B, C sono extraurbane; D, E sono urbane; F può essere entrambe.
  • La F-bis è stata aggiunta dalla L. 2/2018 per gli itinerari ciclopedonali.
  • La classificazione dipende dalle caratteristiche tecniche, non dal nome.
  • Ente proprietario ≠ ente gestore: il primo è responsabile della manutenzione e della classificazione.

Esempi pratici

Esempi dal concorso e dalla pratica quotidiana

Esempio 1 — Una strada provinciale fuori dal centro abitato. Strada provinciale extraurbana con carreggiata unica a doppio senso, banchine, fuori dai cartelli di inizio centro abitato: è una tipo C (extraurbana secondaria). Limite generale 90 km/h, salvo segnaletica diversa.

Esempio 2 — Tangenziale cittadina. Tangenziale dentro il centro abitato, con due carreggiate separate da spartitraffico e accessi controllati: tipo D (urbana di scorrimento). Limite generale 50 km/h se non diversamente segnalato (con elevazione fino a 70 km/h possibile per ordinanza).

Esempio 3 — Via di accesso alle abitazioni in un quartiere. Strada interna a un quartiere con marciapiedi, accesso pedoni, traffico lento: tipo E (urbana di quartiere). Qui si applica il limite urbano (50 km/h) e le regole di zone a velocità limitata (30 km/h) se istituite.

Domande frequenti

La «superstrada» è una categoria del CdS?
No: il termine non figura nell'art. 2. Corrisponde di solito a strade extraurbane principali (B) o tratti con caratteristiche da autostrada ma classificati B.
Come riconosco una strada F-bis sul territorio?
Dai segnali dedicati (figg. II.324–II.326 del Regolamento) e dall'assenza di carreggiata per veicoli a motore o dalla chiara destinazione ciclopedonale.
Chi stabilisce il limite di velocità in una strada comunale D?
Il Comune (ente proprietario) con ordinanza, in applicazione dell'art. 142 co. 2 CdS, nel rispetto dei massimi di legge.

Riferimenti normativi

d.lgs. 285/1992 · Art. 2 · Classificazione delle strade
D.P.R. 495/1992 · Artt. 135-137 · Segnali di inizio e fine tipologia stradale
L. 2/2018 · Art. 2 · Introduzione della categoria F-bis

I link rimandano a fonti normative pubbliche (Normattiva / Gazzetta Ufficiale). In caso di difformità, fa sempre fede il testo ufficiale aggiornato.

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